Bollettino d'Informazione: i fatti dell'ICMESA a cura del Movimento Popolare

Alla fine del mese di luglio 1976, il Movimento Popolare di Seveso (aveva la sede nel Centro sociale "La Bottega" di via Manzoni) esce con un bollettino di informazione intitolato: i fatti dell'Icmesa.

Sono 8 pagine: si dice che cos'è la diossina, si presenta una prima mappa del territorio, con indicato dove vi sia un'altissima concentrazione del tossico (un grande triangolo che ha come vertice la fabbrica e la base verso Corso Isonzo, ma anche oltre oltrepassandolo). Si descrivono gli effetti tossici di questa molecola e delle conseguenze sulla popolazione

Non si nasconde nulla, ma ciò che si sapeva in quel momento viene descritto nella sua drammaticità.
La convinzione degli scriventi è che la gente deve sapere per poter vivere da protagonista ciò che succedendo sulla loro pelle.

In questo fascicoletto si afferma l'intenzione di voler continuare ad informare.

Iniziando la sua attività ai primi di agosto, l'Ufficio Decanale parte proprio da questa pubblicazione che fa sua, facendosi carico del compito di informare e tenere i rapporti con la popolazione.
Lo farà pubblicando a inizio agosto '76 un bollettino ciclostilato e poi proseguendo con la pubblicazione di 10 numeri del giornale Solidarietà.
Movimento Popolare confluisce nell'impegno comune di tutto il mondo cattolico che nel frattempo ha deciso una presenza continuativa attraverso l'Ufficio Decanale.

A quel punto si lavora tutti insieme: parrocchie, movimenti presenti nel decanato, a cui si aggiungono preziosi contributi da parte di alcuni sacerdoti che insegnano presso il seminario di via San Carlo.

Per supportare questo lavoro comune e unitario e farlo conoscere a livello nazionale, Movimento popolare realizzerà e diffonderà in tante città d'Italia il manifesto: "la vita continua" uscito a metà agosto del 1976.