"Bisogni incalzanti e risposte creative"
Sono stati mesi frenetici quelli dell’estate 1976. L’Ufficio Decanale era diventato un punto di riferimento al quale la gente, nella confusione e nel disorientamento delle prime settimane, si rivolgeva per le richieste più varie, alle quali era necessario dare una risposta.
- Rispondere alle tante richieste di informazione.
- Aiutare le persone a compilare i moduli di denuncia dei danni subiti al giardino, agli alberi, all’orto, agli animali da cortile, alla casa…
- Seguire le famiglie che cercavano una casa disponibile perché dovevano abbandonare la loro.
- Approntamento di alloggi, messi a disposizione da gente generosa, che dovevano essere sistemati (e qui altri volontari: imbianchini, elettricisti, falegnami).
- Organizzare riunioni con le aziende perché le attività artigianali tipiche della Brianza cominciavano ad avere il problema di vendere i propri prodotti.
- Turni di assistenza ai bambini negli hotel che ospitavano le famiglie sfollate durante la giornata e soprattutto in occasione delle riunioni serali.
- Iscrizioni dei bambini e dei ragazzi ospitati ai Centri Estivi.
- Prenotazione dei pullman per il trasporto ai Centri..
- Reclutamento delle cuoche per i pranzi nei Centri.
- Organizzare i turni degli educatori.
- Distribuzione di volantini e del giornale Solidarietà nel territorio.
- Lavoro di rassegna stampa e l’organizzazione delle conferenze stampa.











